Intervista agli Slipknot

•November 14, 2008 • 1 Comment

Oggi ho rubato il “Metro” al mio collega, lo sfogliavo distrattamente quando vedo una foto con una serie di loschi individui mascherati e cappelloni…pensa un po, sono gli Slipknot, e c’è una breve intervista del bassista.

Volevo solo riportare l’ultima frase che condivido in pieno, oltre che mi ha fatto schiantare dal ridere. Alla domanda “Un consiglio per le altre band mascherate la fuori…” lui risponde:

“Ci sono band che hanno bisogno di rilassarsi: la chiesa che vuoi bruciare sarà li anche domani, oggi pensa a divertirti!”

Stanno per diventare il mio gruppo preferito!

Ubuntu e hotmail

•November 12, 2008 • 1 Comment

Disgustorama…

Quelli di microzoz hanno fatto l’ennesima cacopisciata: da più di una settimana con il servizio di posta hotmail (su web) non è più possibile inviare dei messaggi (usando Firefox/Linux, nello specifico Ubuntu 8.04 e Firefox 3.0.3).

Quando si fa “nuovo” o “rispondi” è possibile digitare destinatari e oggetto del mesaggio ma il campo dove inserire il corpo della mail (in stile tinymce) risulta disabilitato.

Credevo di essere io l’unico sfigato ma poi vedendo un articolo su ziobudda mi sono interessato e ho scoperto che c’è un semplicissimo workaround.

Entrare nella configurazione di Firefox digitando nella barra degli indirizzi “about:config”, ricercare la preference “general.useragent.vendor” e modificare il valore da “Ubuntu” a “Firefox”.

Magicamente il corpo del messaggio si riabilita. Inoltre, se prima ad ogni accesso alla mail mi veniva comunicato che avevo una versione non aggiornata del browser (3.0.3 ???!!!) adesso entro in scioltezza….

Comunque è una roba veramente scandalosa!

Io sto cercando di migrare a gmail che è una cosa seria, solo che dopo una vita in cui la mia mail è stata sempre li e tutti conoscono quella mi girano alquanto le pelotas….senza contare che non si riesce ad accedere a pop3 di hotmail in modo da leggere le mail da un unico account :(

pentimento

•August 8, 2008 • 17 Comments

Aruba mi sta sulle palle, inutile negarlo, è una cosa tutta mia, non voglio dire che sia poco efficiente o cosa, comunque ero stufo e non avevo voglia di dare altri soldi a quelli li, poi si sa che quando dalla fase “nuovo cliente” si passa alla fase “vecchio cliente” c’è sempre e solo da pertderci e si è risucchiati in un vortice di spese aggiuntive, clausole scritte in piccolo e inculate garantite :P

Però sono anche affezionato al mio caro dominio badjem.com che mi accompagna ormai da quelche anno.

Fino a ieri girovagavo per la rete in cerca di una soluzione, volevo riappropriarmi del dominio senza spendere troppo, e al massimo avrei fatto semplicemente il redirect a questo blog.

Gira che ti rigira sono approdato su dominiofaidate.com ed alla fine ha delle tariffe motlo basse!!!

Grande entusiasmo, provo a vedere se il mio dominio ormai è libero e posso ricomprarlo, ma risulta ancora occupato :( Mi rovolgo quindi ad Aruba, in circa un giorno mi viene inviato l’AUTH CODE che serve per passare il dominio da un gestore all’altro.

Alla fine ho speso 12 euro (tasse comprese) per avere dominio + 10 mail + 500 Mb di spazio web + 1 database MySQL

Inoltre il server gestisce pagine sia php che asp e asp.net mentre prima avevo solo php, per quel prezzo non so cosa poter pretendere di più!

Ah ecco, mi dimenticavo, il pannello di controllo è 100 volte più semplice di quello di Aruba, si trova tutto li, dopo aver fatto login al sito, senza dover girare in mille pagine prima di riuscire a configurare una nuova mail o a ottenere i dati per connettersi via ftp.

In definitiva sono fiero e potente, mi è arrivata oggi la mail per confermare l’effettiva mia volontà di fare il trasferimento di dominio e in pochi giorni dovrebbe essere tutto sistemato.

Vedremo il prossimo anno quando sarò  diventato un “vecchio cliente” e faranno la campagna pubblicitaria per i nuovi clienti dicendo: “portaci la testa di un vecchio cliente e avrai il dominio gratis :P

A presto per nuove news, in questo weekend mi ritiro a vita privata.

Stay in the bell!!!

MEnTI IN MOTO

•August 5, 2008 • Leave a Comment

Certe volte non ho voglia di fare niente, a lavoro, allora vado su google o su ebay e cerco delle cose, cose utili, cose inutili, robe furbe, robe idiote.

Oggi su goo-ooo-ooo-gle ho cercato “vita da motociclista” e sono piombato sul blog di un tipo che mi è stato simpatico:

Il motociclista felice

spero apprezziate anche voi il suo post.

stay in the bell!

Castelli in Val d’Aosta (Fenis e Issogne)

•August 4, 2008 • 1 Comment

Ieri è scattato il primo giro in moto tra amici di questa fantastica estate 2008

Le nostre ambizioni diciamo che si sono un po’ ridimensionate, all’inizio volevamo fare due giorni via, alla fine ci siamo ridotti a fare mezza giornata.

Quale meta migliore in queste afose giornate che andare in montagna a prendere un po di fresco, e perchè no, a visitate qualche cosa di interesse storico?

La meta è la val d’Aosta (a circa un ora in moto da dove abitiamo) e mio amico Giuseppe suggerisce di vedere qualche castello, la mia ragazza, all’inizio poco entusiasta del giro in moto in se, si risveglia di colpo con una luce di felicità negli occhi, per lei visitare castelli, chiese e tutte quelle robe è una cosa irrinunciabile quando si va in giro.

Durante il party per il compleanno del mio amico motociclista ci si mette daccordo sugli orari e sulle modalità. Si parte dopo pranzo in modo da potercisi rilassare un po la mattina (ce la prendiamo comoda è!!)

Alle tredici e trena siamo al benzinaio di “Città Mercato” come ci piace chiamarlo a noi nostalgici un tempo che fù. Riempiamo i serbatoi dei nostri bolidi(per chi non lo sapesse ho una Honda Hornet 600 del 2005 ed il mio amico ha una MotoGuzzi Breva 750) e si parte: 4 persone, 4 ruote, una meta, il castello di Fenis.

La strada scorre tranquilla si mantiene un’andatura tra i 110 e i 130, da veri mototuristi che vogliono apprezzare il paesaggio. La mia zavorrina lo apprezza talmente tanto che le prende un abbiocco insostenibile…e si addormenta!!! Ma si addormenta con una tecnica, mette le mani nelle tasche del mio giubbotto e in questo moto è convinta di essere ancorata senza problemi. Ad un certo punto sento il suo casco che appoggia sulla schiena, sempre più pesante. Mi ritrovo in autostrada in discesa a dover reggere sulle braccia non solo il mio peso ma anche quello di una persona in coma irreversibile!!! A questo punto busso dietro, e per fortuna si riprente e fino alla sosta caffè nella successiva area di servizio mantiene un contegno :P

Dall’area di servizio mancano solo 10 km alla meta, anche se siamo in montagna fa caldo ma una brezza ci accarezza il volto e rende la temperatura sopportabile. Saltiamo in sella e sfrecciamo per questo ultimo tratto. Parcheggiamo sulla strada e saliamo su per il vicolo fino all’ingresso del fantastico castello, che sembra proprio quello delle fiabe, dove la principessa  è chiusa nella torre e dev’essere salvata da un prode cavalliere.

Facciamo il biglietto, peraltro economico (5 eurozzi a cranio) e attendiamo l’ora di ingresso con visita guidata. Le stanze all’interno sono abbastanza spoglie,un po buie e lugubri, vale più la pena fare un giro intorno alle mura, ma in ogni caso la guida ripercorre tutta la storia del castello dal XIII secolo quando è stato costruito, ad oggi. Ne vale la pena!

Usciamo e ci accorgiamo che sono solo le 16 e qualcosa, dopo la consueta “pausa siga” (che riguarda solo le donne) decidiamo di visitare un castello che si trova un po più giù per la valle, ci avviamo quindi facendo statale, e apprezzando ancora di più i magnifici paesaggi della Val d’Aosta. Si sta bene accarezzando le curve con calma e facendoci sorpassare dagli smanettoni coi vari R1 e BMW (senza necessità di cavalletto!)

Il castello di Issogne si presena molto più anonimo e meno “fiabesco” all’esterno ma la visita all’interno fa apprezzare affreschi, giardini, fontane e stanza soprendenti. Una caratteristica che io sinceramente non avevo mai visto prima sono i graffiti. Uno dice “si, le scolaresche di marmocchi sono arrivati e hanno graffiato gli affreschi dei muri scrivendo frasi del tipo <amo Jessicah> o <faccio pompini 349…> o ancora <se te becco te spaccio>. Invece no, qui gli ospiti illustri che hanno visitato il castello gia dal 1400 erano tenuti a scrivere una frase nella loro lingua direttamente su uno degli affreschi giu in giardino o anche nelle stanze del castello.

Altre cose degne di nota sono l’affresco nel cortile, coi soldati e la rastrelliera di armi alle loro spalle, che è poi uguale ad una vera rastrelliera di armi all’interno del castello, e la fontana a forma di melograno, scopiazzata anche a Torino nel castello fake del valentino.

Che si fa, mi mu ma, ci scappa la pizzetta. Da Pont San Martin riprendiamo l’autostrada che adesso è lievemente più trafficata, e ci porta verso la amata tangenziale di Torino.

La pizza a Rivoli nella “Grotta degli Elfi” soddisfa anche se accusiamo la stanchezza, ma più che altro la piattezza dell’aria in pianura rispetto alla piacevole brezza valdostana.

Rifacciamo il pieno sempre a Città Mercato, il mio amico previdente (che aveva azzerato il trip) ci comunica che abbiamo percorso 247 km circa.

Avendo messo 12 litri di benza i consumi si attestano sui 20 km/l, direi niente male considerando la sportività del motore. La Breva ha consumato ancora meno, grazie all’iniezione elettronica e ad un motore fatto per girare “più in basso”. Siamo comunque tutti fieri dei nostri mezzi e ce ne troniamo a casa per un sonno ristoratore.

Siamo up & running

•August 4, 2008 • Leave a Comment

Finalmente il nuovo blog, potrei riempirvi di cazzate sui motivi che mi hanno portato a spostarmi su wordpress abbandonando il dominio badjem.com

In realtà semplicemente non avevo più voglia di dare soldi ad aruba, per lasciare li un dominio moribondo, dove scrivevo un post una volta ogni due mesi se va bene…

Qui su wordpress posso continuare a fare tutto cio che facevo di la, fra poco creerò anche una galleria fotografica da qualche parte in modo da allietarvi con le mie ultime foto in reggiseno.

Saluti

Felicità a momenti e futuro incerto

•June 20, 2008 • Leave a Comment

Presto scadrà il dominio badjem.com

“noooo” “buuuu” “tristezz..” <- voci in coro degli affezionati avventori

ebbene si, tutto ha un’inizio e una fine, ed è confortante che sia così certe volte

comunque scattano i backup di tutto e non è detto che non mi sposti su un dominio wordpress gratuito

è stato bello condividere alcuni momenti tristi e felici con il mondo del web…

potrei continuare per ore a scrivere banalità di questo tipo ma l’importante è che me ne vado in vacanza fra due giorni e magari riceverete una cartolina, magari no, magari avrete mia notizie o magari mi fermo in inghilterra a svernare (!)

Vi lascio con un link:

http://mi.mirror.garr.it/mirrors/ubuntu-releases/hardy/

In Flames – A sense of Purpose

•April 22, 2008 • Leave a Comment

Ho voglia di recensire questo album dopo molto silenzio su questo blog…

Premetto che sono un fan sfegatato di tutto ciò che è comunemente definito come “polpettone death metal melodico”: mi esalto come un bambino tutte le volte mentre sono in macchina e vado a lavoro, torno a casa o vado a zonzo, e ascolto gruppi come Soilwork, In Flames, Dark Tranquillity, Bullet For my Valentine “e tanti altri ancora” (!)

E’ innegabile: sono addicted dai ritornelli catchy,quelli quando mi sembra di ascoltare i backstreet boys, e dalle strofe scream ai limiti dell’umana comprensione (ed incazzatura!)

Così posso cantare i ritornelli (anche se sono stonato) senza avere mal di gola tre giorni, e fare head banging quando partono le sventagliate di doppia cassa.

Questo album dei mitici di Göteborg non delude affatto le aspettative. Riff di chitarra magnetici, batteria implacabile, melodie spettacolari, il cantato che spesso viaggia “sul limite” tra scream e pulito e da un tono di “novità”. La pecca è che tutto questo album scorre un po’ uguale a se stesso, sentito un ritornello sentiti tutti, ma visto il ritornello è bello, allora sono tutti belli…furbi questi In Flames!

Beh passo al commento delle singole tracce (quelle più degne di nota), come va di moda ultimamente per le rece degli album metal.

 

01 – The Mirrors Truth: opener dalla quale si capisce subito che non si scherza, i suoni sono pompati come non mai, tanto che ho dovuto abbassare il volume per evitare lo shock anafilattico. Più moderno di così non si può, vi adoro In Flames!

 

02 – Disconnected: inizio super-stra-incazzato e ritronellone di immediatezza disarmante: “oh I feel like shit, but at least i feel something” è sufficiente?

 

03 – Sleepless Again: Arpeggetto iniziale e assolo POWERONE che fa tanto gamma ray…

 

04 – Alias: la mia preferita in assoluto, mid-tempo in cui melodia e rabbia si mischiano per un effetto strepitoso, mi immagino ai concerti, non si sentirà un cazzo perché canteranno tutti a squarciagola!

 

05 – I’m the highway: bello l’alternarsi di pezzi di batteria lenti e velocissimi (sul ritornello)

 

06 – Delight and Angers: arpeggi lenti tra strofa e ritornello (supermelodico), meno bello il bridge, abbastanza inutile…

 

07 – da qui alla fine sono tutte uguali, come dicevo, fatevi una opinione voi…:P

 

08 – The chosen pessimist: brano da 8 minuti e passa, sembra di ascoltare un po’ i Red Hot, ma poi il cantato di grande carisma non lascia scampo, bellissima atmosfera x questo lentone senza compromessi.

 

12 – March to the Shore: chiude l’album, senza infamia e senza lode….

 

In definitiva vi piacerà se siete degli appassionati del genere, se vi infastidiscono i ritornelli di nsync, backstreet boys, ricky martin & company lasciate perdere…


Se devo proprio dare un voto gli do 9 su 10

Slax 6 e Ubuntu Hardy Heron Alpha 5

•February 25, 2008 • 1 Comment

Slax e Uby sulla stessa chiavetta USB!

Mi ha sempre fatto incazzare il dover masterizzare una distribuzione in alpha per poterla provare ed installare fisicamente su un PC.

Certo si può usare Vmware o chi per lui, ma purtroppo non si possono testare i cubi 3d e le altre amenità legate alle varie schede grafiche.

Si può anche usare un cd riscrivibile, MA CHE PPALLE!

Allora proviamo a vedere come far funzionare serenamente la Slax 6 e l’ultima nata di casa Uby; ho effettuato la procedura da Winzoz.

Per prima cosa ho scaricato il tar della slax, con già inclusi i moduli in lingua italiana:

ftp://ftp.slax.org/SLAX-6.x/multi-language/slax-italian-6.0.0.tar

Dopodichè l’ho scompattato bello e buono sulla mia chiavetta.

Per rendere la chiavetta bootabile è necessario lanciare (chiavettaUSB):\boot\bootinst.bat

Dopo esservi procurati anche la iso di Hardy Heron, potete montarvelo con il vostro tool preferito, io uso DAEMON Tools. Andate sul drive virtuale e copiate sulla chiavetta (nella root) le seguenti directory:  .disk casper dists install pool preseed

Poi col vostro editor di testo aprite (chiavettaUSB):\boot\slax.cfg

e inserite la seguente entry al fondo del file (o dove volete, ma con un po di giudizio!):

LABEL ubuntu
MENU LABEL Ubuntu Graphics mode (Gnome)
KERNEL /casper/vmlinuz
APPEND  file=/preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash –
TEXT HELP
More about currently selected:
Run UBUNTU – the best OS.
ENDTEXT

Salvate il file e siete a cavallo!

Se volete una chicca scaricatevi questa immagine: slax.png

e sostituitela all’originale (chiavettaUSB):\boot\slax.png

Riavviate il pc, assicuratevi di aver impostato nel bios il boot da USB e magia otterrete lo splash screen dove scegliere quale distro far partire.

Adesso mi sembra giunta l’ora di installare la mitica Hardy qui a lavoro, quindi a presto con la  rece!

Pensieri sparsi

•February 18, 2008 • Leave a Comment

Venezia – città in cui è bello perdersi nei weekend, il brutto è ritrovarsi in ufficio il lunedì dopo

Carnevale di RIvOli de Janeiro – carri quasi tutti impietosi, ma tanta gente e tante risate

6 – sono altre draft di interventi sul blog che ho in coda e che forse non completerò mai

Latin INK – è lo studio dove domani mi farò il mio primo tatuaggio

Windows 2000 – è il sistema operativo sul mio pc di lavoro, sono all’avanguardia

La Chester Storm – birra che il giorno dopo lascia le tossine nel cervello e i topi morti in bocca, eppure metodo efficace per creare allegria laddove non c’è

Oggi ho portato una intera scatola di cioccolatini al lavoro, perche? alla fine mi stanno così sui maroni i miei colleghi che gli voglio bene

Come i teen-ager, anzi peggio

Oggi voglio iscrivermi in palestra, come tutti i lunedì, ma poi non ci vado mai…

“La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibirio sopra la follia, sopra la follia”

(quando non sapete come terminare…usate una citazione, qualcuno avrà sicuramente già detto qualcosa meglio di voi)